Le tue idee

  • 17/12 – Redazione – Il disappunto di dany67 è comprensibile. Da parte nostra, in questi tre anni di mobilitazioni non ci siamo risparmiati: abbiamo contato 12 scioperi (della FLC o con la CGIL) e altrettante manifestazioni nazionali. Ora è accaduto un fatto nuovo: le altre organizzazioni sindacali sono tornate a far sentire la loro protesta.

    Con la CISL e UIL dell'università e della ricerca, la FLC è riuscita a concordare uno sciopero per l'intera giornata, come hanno fatto CGIL, CISL e UIL della funzione pubblica. Con CISL e UIL Scuola non è stato possibile proclamare un'astensione per l'intera giornata.

    Si poteva fare di più? Abbiamo deciso, per questa volta di privilegiare l'unità.
    In ogni caso noi pensiamo che non debba finire qui. Dopo gli anni dei tagli della Gelmini e di Tremonti, pensiamo sia arrivato il momento di ritornare ad investire in conoscenza, ridare dignità al lavoro, riconquistare il diritto alla contrattazione. Siamo sempre stati convinti che l'unità sindacale sia un valore e anche questa volta la misureremo alla prova dei fatti.

    Intanto c'è una scadenza importante, un momento di verifica, le elezioni delle RSU il 5-7 marzo 2012. La parola passerà finalmente ai lavoratori, anche quella è un'occasione per dare segnali alle organizzazioni sindacali e al governo, segnali dei quali bisognerà tenerne conto.

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  • 16/12 – dany67 – Onestamente in questo momento sono molto arrabbiata, quindi non scrivo per proporre un'idea, ma per togliermi un peso dallo stomaco.
    Dopo anni che si attendeva uno sciopero unitario finalmente questo avviene. Purtroppo devo constatare con mio grande rammarico che sarà di una sola ora e lo potrà fare solo chi ha l'ultima ora di lezione o a quanto pare anche la prima??? E' tutto molto nebuloso...E' ASSURDO!!! e il mio diritto a scioperare dov'è? se io non ho lezione nè la prima nè l'ultima non posso scioperare??
    Non ho parole. Sono anni che la scuola viene tartassata e, anche se nell'ultima manovra non siamo menzionati.. (perché abbiamo ancora sangue da dare?!?!?) non credo che sia in questo modo che si possa dare un segnale ed un messaggio. La maggior parte dei miei colleghi non aspettava altro che uno sciopero unitario, che sicuramente avrebbe avuto un largo consenso, se fatto diversamente. Ora la stragrande maggioranza di noi non lo farà o soprattutto non lo potrà fare.
    I miei complimenti. Un'insegnante veramente delusa e demotivata

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  • 16/12 – filippo – Non ho proposte da fare, purtroppo. Sono stato tanto tempo minoranza che oggi ho finito tutta la benzina. In più, dalla cgil e dai partiti che credevo al mio fianco ho avuto più delusioni che conforto.
    Se non cambia la mentalità di chi si ritiene a sinistra, se non impariamo che tutti abbiamo una responsabilità e un impegno verso gli altri, la strada di uscita non la vedo. O meglio, dopo la morte di Lucio Magri, ho cominciato a pensare che finalmente una decisione che mi riguarda e che mi soddisfa senza doverla troppo sudare c'è. E da oggi la chiamo la soluzione Magri: scegliere finalmente di essere per una volta padroni della propria vita, anche se la parola padrone mi fa ancora un certo
    effetto.

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  • 14/12 – Tina – Io penso che una crescita deve partire in piccolo. Se ogni comune da la possibilità di sviluppo in piccola scala di gruppi formati da giovani e meno giovani dove ognuno impara dall'altro basandosi su iniziative che vengono fuori dalle necessità locali o sfruttando quello che offre il proprio territorio non si perde. In inglese si dice "trash means cash" - c'è una crescita di imprese del seconda mano, dell'usato, dell'utilizzo di materiali riciclabili e la loro trasformazione in
    prodotti da mettere sul mercato in tutti i paesi europee ma qui ha difficoltà a decollare. Questa è la strada per pulire il nostro territorio e fare cassa sui rifiuti senza importare materie prime da altre parti.

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  • 13/12 – anais – Per ricostruire l'Italia bisogna creare le buone relazioni, fondate :
    -sul rispetto e l'educazione,
    -sulla lealtà e l'onestà,
    -sul sacrificio e la riflessione.
    -sullo studio e il lavoro,
    -sulla solidarietà.
    Se ognuno farà la sua parte ,forse non perderemo più tempo per un nuovo rinascimento dell'Italia.
    Ognuno deve fare la sua parte.
    Auguri a tutti per un futuro migliore e che rinasca la speranza.

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  • 13/12 – luigi martano – La formazione in servizio dei docenti obbligatoria.
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  • 13/12 – Liza – Ricostruire il nostro paese significa individuare gli errori che hanno fatto i nostri politici e anche quelli che abbiamo fatto noi. Partiamo dunque da una scelta politica diversa, non crediamo più ai politici che tacciono, che si astengono, che non riescono a proporre soluzioni alternative.
    Poi, la ricostruzione deve iniziare dall'economia reale e quindi dalle regole che impediscono la speculazione finanziaria, rigorosi controlli delle agenzie di rating, la tassazione delle rendite finanziarie.

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  • 11/12 – Del Papa Vincenzo – La CGIL dovrà essere durissima sia nei riguardi della Manovra in quanto iniqua, sia soprattutto della nostra classe politica che merita solo di essere spazzata via dopo le ultime dichiarazioni di rinvio sulla diminuzione dei propri compensi...!!!; su questo punto, tutti i mezzi di comunicazione dovranno essere coinvolti in una campagna di denigrazione, per far comprendere a tutti che che il suo credo è "meglio che paghino gli altri" e che non merita affatto di rappresentare il popolo italiano. In nessun periodo della storia repubblicana era caduta così in basso...!!! Saluti
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