Le tue idee

  • 05/12 – gianfry – Non si può illudere i contribuenti di poter andare in pensione alla fine dell'anno scolastico 2011 - 12 e poi trovarsi con 5 o 6 anni ancora da lavorare, avendo soppresso le quote. Non se ne può più.
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  • 04/12 – miriam – Tutte le sigle sindacali dovrebbero sostenere i docenti di III fascia attualmente destinati al licenziamento. Come? Proponendo: 1. Il riconoscimento del valore abilitante del Dipl. Magistrale conseguito entro il 2002; 2. l'indizione di corsi abilitanti speciali per chi possiede 360 gg. di servizio in scuole statali; 3. riapertura delle GAE per consentire a questo personale di stabilizzare la propria posizione di lavoratore pluriennale alle dipendenze della P.A.
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  • 03/12 – tonyabbru – Negli ultimi anni il mondo sindacale si è occupato dei problemi dei docenti abilitati trascurando i precari di terza fasce delle graduatorie di istituto. Bisogna avviare percorsi riservati per chi lavora da anni come supplente nella scuola e non ha avuto possibilità di potersi abilitare. Ricordo che per molte classi di insegnamento i percorsi abilitanti non sono attivi, anche da più di 10 anni.
    Confido nel fatto che il primo sindacato d'Italia si occupi di questo problema.

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  • 02/12 – giusy – La Gelmini, Brunetta hanno distrutto la scuola, basta non se ne può più, ci vogliono politici nuovi e sopratutto onesti.
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  • 02/12 – Sonia Capeci – La scuola subisce da più fronti la manovra destabilizzante (destrutturante) del sistema pubblico: lo subisce in sè per sè e lo subisce in quando front office di servizi erogati da altri soggetti pubblici, come il Comune, ad esempio per il servizio mensa, oppure per la manutenzione dei locali e della struttura, la viabilità in prossimità degli edifici scolastici, palestre e aree all'aperto, e così via. Sarebbe necessario individuare nei Comuni un vero e proprio ufficio che si occupi di SERVIZI SCOLASTICI, a partire dall'impegno all'informazione del cittadino, come a quello della gestione delle segnalazioni, e che sia in grado di promuovere e condurre iniziative di COMUNICAZIONE rivolte alle FAMIGLIE raccordandosi con le organizzazioni scolastiche. Spesso Comune e Scuole sono separate, e anche tenute (strategicamente) contrapposte. Va ricostruita la RETE anche da questo punto di vista.
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  • 01/12 – bruno telleschi – Serve a poco consolarsi con i disastri del ministro Gelmini: in molti casi la destra e la sinistra assumono le stesse posizioni dannose. In particolare hanno condiviso la dirigenza ai presidi e l’umiliazione degli insegnanti (vd ora l'ingenuo consenso alla creazione degli istt. comprensivi, cioè alla distruzione della scuola media). Però senza la rivalutazione degli insegnanti non c’è alcuna possibilità di ricostruire la scuola.
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  • 30/11 – maizitta – ho letto il dossier sulla scuola, si rinnoviamola partendo da chi la sostiene con il proprio LAVORO PRECARIO, sostenete i diritti degli insegnati non abilitati con 360 gg di servizio. Grazie
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  • 30/11 – Annabruna – Abolizione del decreto 150/2009 e successivo 141/2011 e di tutti i danni fatti. definizione precisa e puntuale dei ruoli e compiti del DS e del DSGA in modo che non vi siano più interferenze in cui il DS scavalca il DSGA e riconoscimento della elevata professionalità e/o figura di quadro per il DSGA. Gli assistenti debbono vedere riconosciute le mansioni di concetto e la posizione C.
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