Le tue idee

  • 28/05 – Paola – Sono un'insegnante di scuola elementare ho 50 anni e sono prigioniera del surreale corso triennale di formazione linguistica inglese.Sono due anni che frequento le lezioni, sono due anni che passo sabato e domenica davanti al computer per cercare di comprendere una lingua che non ho mai studiato e che non mi interessa minimamente di apprendere.Ho superato il livello A1 e a giugno sosterrò il prossimo esame, come non lo so poichè le mie conoscenze non sono affatto migliorate.
    La cosa non mi preoccupa più di tanto poichè ci sono state colleghe che hanno superato il precedente esame con una votazione pari al 4 e mezzo!!
    Il mio impegno rimane poichè è solo su di me che potrò contare quando il prossimo anno scolastico dovrò insegnare inglese nelle classi prime e seconde .Nella mia scuola i docenti che insegnano inglese, con un'esperienza alle spalle di 20 anni, sono passate già sul posto comune e come me sono smarrite all'idea di insegnare discipline di cui non conoscono contenuti e metodologie.Sembra impossibile che tutto questo stia accadendo,un dispendio di soldi spesi mentre nelle nostre aule si impazzisce per poter garantire a tutti i bambini il giusto percorso di apprendimento.

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  • 20/05 – Antonella – Siamo un gruppo di insegnanti precari che lavora nella scuola primaria.
    Molti di noi hanno alle spalle anni e anni di precariato e sono alla soglia dei 50 anni senza avere ancora un lavoro stabile.
    Ma non è questo l'unico problema che affligge il mondo della scuola: oramai, infatti, il mondo dei docenti è abituato a lunghe attese prima del tanto sospirato contratto a tempo indeterminato.
    Quello che pensiamo sia un gravissimo problema e che purtroppo è sotto gli occhi di tutti riguarda le modalità in cui gli insegnanti riescono ad ottenere il posto fisso statale.
    Molti docenti, infatti, vengono favoriti rispetto ad altri docenti onesti grazie ad alcune “agevolazioni” (che in realtà rappresentano vere e proprie truffe e, quindi, reati,) come, ad esempio, la compravendita dei titoli e la "riserva", ovvero il percorso preferenziale per tutti coloro che hanno alcune patologie (vere o pseudo-tali).
    Ciò significa che moltissimi cittadini onesti si vedono scavalcare da persone che attraverso connivenze, malaffare e truffe riescono ad accaparrarsi un posto che in questi tempi ovviamente rappresenta il sogno di tanti italiani.
    Troppo spesso, infatti, ci capita di vedere colleghe e colleghi che hanno ottenuto il ruolo (il posto fisso) grazie ad una determinata patologia che, a dire il vero, non sembra poi così invalidante (soprattutto in riferimento a patologie non gravi): non ci si capacita come poi in Campania e nel Casertano, in particolare, ci sia un altissimo livello di insegnanti riservisti per patologie inesistenti o "pompate"..che sono passati di ruolo..scavalcando insegnanti che in graduatoria hanno un punteggio più alto e "veritiero"..
    Stesso discorso vale per coloro che affermano di aver comprato titoli abilitanti all’insegnamento: ciò significherebbe che basta avere soldi e conoscenze per poter insegnare. Tutti noi dunque abbiamo dei quesiti fondamentali. E’ ammissibile che all’interno della categoria di coloro che dovrebbero crescere le nuove generazioni ci siano tantissime persone che passerebbero sopra la vita degli altri solo per il proprio interesse? E’ questo che vogliamo insegnare alla future generazioni?
    Perché chi froda deve avere agevolazioni dallo stato (che forse proprio perché froda lui stesso “fa orecchie da mercante”) ed ottenere una vita e un lavoro più vantaggioso?
    Alla luce di tutto questo ci chiediamo se voi sareste disposti a darci una mano a “ fare un po' di pulizia” magari andando a vedere in Campania le modalità per ottenere riserve, titoli e quant'altro ci sia di utile a imboccare una corsia preferenziale.
    Speriamo di esseri presi in considerazione soprattutto perché siamo convinti che se è marcio il mondo degli educatori e dello stato....... sarà sempre marcio questo nostro povero Paese.

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  • 18/05 – Jana58 – Ho letto un po' tutte le "idee". Io sono un DSGA , siamo una categoria non conosciuta, spesso disprezzata e priva di tutela. Ci accusano di prendere lo stesso stipendio di un Docente. Intanto immettere odio fra le componenti è assurdo, inoltre è falso. Un Docente effettua 18 ore settimanali , noi 36 minimo.. quindi, per avere lo stesso stipendio dovremmo essere pagati il doppio. Non si può fare una differenza di qualità, in quanto diciamo che il carico di lavoro, il livello di conoscenze richiesto, la responsabilità, si possono, generosamente da parte nostra, equivalere. La realtà è che siamo tutti sotto pagati, ma noi non abbiamo proprio alcuna tutela, di nessun genere. Nella scuola si dovrebbe cambiare la Governance, eliminare il Dirigente unico, che davvero è pagato eccessivamente rispetto a docenti e non docenti, che crea feudi al posto di istituzioni democratiche. Al DSGA si dovrebbe quindi riconoscere la codirigenza, diminuire lo stipendio dell'attuale
    dirigente, aumentare tutti gli altri. Oltretutto oggi i dirigenti non hanno alcun reale controllo , bisogna introdurre organismi che intervengano su segnalazione e immediatamente quando un dirigente non si comporta in modo corretto . Ogni operatore scolastico deve sentirsi tutelato in primis dal MIUR oltre che sindacalmente.. Avrei tante cose da dire ----

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  • 16/05 – Andrea – Faccio una proposta, l'unica secondo me giusta. L'unica che, se realizzata, guarirebbe la miopia del MIUR. Eccola.
    1. A chi ha prestato almeno tre anni di servizio come insegnante di terza fascia va assegnata direttamente una cattedra.
    2. A chi ha prestato almeno un giorno di servizio come insegnante di terza fascia va dedicato quel percorso speciale che il Ministro Profumo sta pensando solo per gli insegnanti di terza fascia con tre anni di servizio.
    3. Ai diplomati magistrali e a tutti gli appartenenti all'attuale terza fascia va dato il diritto di accedere direttamente all'iscrizione ai tfa senza passare per le selezioni (ovviamente aggiungendo, per i primi, un percorso specifico che allo stato attuale non è previsto).

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  • 11/05 – Cristina – Aumentiamo stipendi che sono veramente da fame nel senso reale.
    Competenze e professionalità vengono richieste ma non vi è un adeguamento stipendiale. Pensate che si percepisce uno stipendio pari ad € 1020,00

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  • 09/05 – Cristina – Sono una Assistente Amministrativa dopo 27 anni di precariato in vari ambiti lavorativi sono entrata a scuola in ruolo a Settembre 2011.
    Percepisco uno stipendio pari ad € 1.020,47 è un emolumento che dà la dignità del vivere ad un individuo in quanto tale?Le competenze e le professionalità richieste sono da avvocati, economisti ecc, ma la retribuzione è uno schiaffo alla dignità!!!

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  • 06/05 – Andrea – Gli Istituti scolastici devono attivare uno staff tecnico che si occupi:
    - di progettazione di percorsi educativi e didattici da proporre ai propri studenti o a studenti di altre scuole
    - di "intercettare" bandi e gare pubbliche volte al finanziamento di iniziative didattiche a partire dagli enti locali, fino ai bandi europei
    - di ricercare sponsor pubblici e privati per la promozione delle attività.
    Per fare tutto questo lo "staff tecnico" deve essere costituito da personale docente precario regolarmente assunto e pagato in parte con contributi statali e in parte con i progetti attivati. Almeno con questo sistema si può creare un argine alla enorme massa di precari che ci sono in Italia. Spero non resti un'utopia.

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  • 04/05 – Vincenzo Rossi – Penso sia utile riportare uno stralcio di un articolo di Lucio Ficara il quale scrive su ScuolaOggi.org:
    una fonte di idee…e fatti…per noi TUTTI.
    Gli imbonitori dei collegi docenti vendono aria fritta e rovinano la scuola !!!
    Qualche anno fa, una dirigente scolastica appena entrata in ruolo mi spiegò le strategie da usare per dominare il collegio. Assopirlo, frastornarlo, confonderlo a tal punto da ottenere lo scopo di raggiungere gli obiettivi che la dirigente si era proposta.
    Continuò a spiegarmi che per diventare dirigenti esperti, bisogna dominare il collegio ed usarlo per i propri scopi.
    Dominarlo intellettualmente, pensai io, è difficile, visto che tra i numerosi docenti del collegio esistono sempre alcuni di alto rango intellettuale che, visto la loro caratura culturale, daranno sicuramente il loro filo da torcere al povero dirigente.
    Mi chiedo; ma la scuola di oggi ha bisogno di manager-imbonitori, capaci di vendere il POF (piano offerta farlocca) pardon (piano offerta formativa), oppure avrebbe fortemente bisogno di persone dall’alto profilo culturale tipo Don Lorenzo Milani ?Questa dirigente scolastica, per fare l’imbonitrice, si è creata immediatamente il suo cerchio magico, nominando come suoi collaboratori due figure paragonabili al mago Do Nascimento e a Stefania Nobile.....
    La versione integrale è su ScuolaOggi.org

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