Le tue idee

  • 30/03 – sunny – Occorre definire bene i ruoli con etica comportamentale.
    Permettere la nascita di nuove figure professionali.
    Regolamentare un ambito, quello del benessere, che ancora permette di ricavar soldi.
    Estetisti, erboristi, naturopati, etc etc etc .....

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  • 29/03 – vincenzo – sono un collaboratore scolastico (precario) ho 45 anni sposato e due figli.
    la mia proposta è: i progetti, straordinari, corsi pomeridiani, rientri, ecc. perché non li facciamo fare ai precari?
    facciamo una proposta al ministro dell'istruzione.

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  • 19/03 – Studentessa – Sono una studentessa di giurisprudenza all'ultimo anno e per la mia tesi mi sto proprio occupando delle riforme del mercato del lavoro degli ultimi anni. Seguendo molto le discussioni degli ultimi tempi, essendo anche figlia di due rappresentanti sindacali, mi sembra tutto molto concentrato sulla difesa dell'art.18 e, in parte giustamente, la generale difesa dei diritti acquisiti dai lavoratori. Quello che però ci chiediamo io, i miei colleghi della mia università e i miei coetanei è: chi si occupa di tutta quella parte del mercato del lavoro rappresentata da coloro che le tutele pure minime non le vedono neanche? di tutti quei giovani che sono "il futuro" ma che lottano per ottenere tirocini e pratiche gratuite e che se trovano un lavoro neanche sono considerabili precari perché assunti in nero o costretti ad aprire la partita iva?Quasi nessuno di noi giovani avrà accesso a quel mercato del lavoro oggi tutelato dall'art.18, non siamo rappresentati da nessun sindacato perché rimaniamo nel limbo della disoccupazione, dello "sfruttamento" gratuito e mai adeguato alla nostra preparazione. Secondo gli studi OIL e degli istituti di ricerca siamo la generazione più preparata della storia ma anche la meno rappresentata e meno garantita. Ho grande fiducia nella CGIL e mi piacerebbe che noi giovani non ancora lavoratori fossimo più coinvolti nelle discussioni che ci riguardano direttamente, nelle decisioni che cambiano il NOSTRO futuro senza che nessuno ci chieda mai cosa ne pensiamo, cosa vorremmo e cosa siamo disposti a fare per realizzarci. Dal governo siamo spesso definiti fannulloni, mammoni, senza voglia di fare gavetta… almeno i sindacati potrebbero ricordarsi di noi anche se non siamo lavoratori e pensare che non ci è data scelta, non possiamo andarcene di casa quando nella migliore prospettiva con laurea e parlando magari 2-3 lingue finiremo a fare un tirocinio gratuito o a lavorare in nero per 500 euro al mese. Per noi l'art.18 è un miraggio lontano. Vorrei tanto che ci fosse dato lo spazio e il momento per dire la nostra, perché siamo preparati, siamo motivati, siamo disposti a fare sacrifici, vorremmo solo che ci fosse data la possibilità di spendere le nostre conoscenze, la nostra sudata preparazione. Ripeto, siamo la generazione più preparata della storia, dateci la possibilità di aiutare a smuovere questo paese e di esporre le nostre idee.
    QUANDO VI SEDETE AL TAVOLO CON IL GOVERNO VI PREGO, RICORDATEVI ANCHE DI NOI, DEI VOSTRI FIGLI, DEL VOSTRO FUTURO.

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  • 16/03 – Enrico – perché nel consiglio d'amministrazione dei conservatori e accademie non c'è un rappresentate del personale non docente? ci sono gli allievi ecc. ma non il personale non docente. è democrazia e eguaglianza questa?
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  • 08/03 – Lucia – Salve sono una ricercatrice e per ricostruire l'Italia ho deciso di mettere a disposizione della FLC CGIL in occasione del rinnovo delle RSU la mia esperienza ventennale di lavoro in un laboratorio .Come ricercatori siamo capaci di fare conoscenza ed e’ arrivato il momento di spendere questa capacita’ per la collettività e di diventare veramente una componente aggregante per i settori produttivi, per la scuola, per le giovani generazioni, per gli altri lavoratori, facendo a questo punto lo sforzo di uscire dai laboratori e rendere fruibile il piu’ possibile non solo i risultati del nostro lavoro, ma in generale la scienza e le tecnologie di cui ci occupiamo da anni.
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  • 08/03 – Domenico – Le elezioni sono uno strumento, per far riconoscere i nostri diritti da un nostro portavoce ma nella scuola di oggi chi la gestisce soventemente gli fa comodo non rispettare i Diritti dei Lavoratori e fanno della scuola pubblica un affare privato, attraverso i dibattiti dobbiamo far si che i nostri Diritti vengano rispettati.
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  • 07/03 – antonella – se ci troviamo nella cacca la colpa è di tutti quei magna magna che si sono ingrassati con i soldi del popolo, basta vedere che "miseri stipendi percepiscono".
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  • 06/03 – Dino – Assunzione di responsabilità! La CGIL s'impegna ad indire forme di lotta unitarie, intercategoriali, CONFEDERALI su tutti i temi strategici relativi al governo della scuola. Nello specifico (escluse le vertenze contrattuali di categoria) TUTTI i CITTADINI lavoratori saranno chiamati alla mobilitazione ( anche con forme di disobbedienza civile su tariffe e tasse ) ogni volta che i governi con tagli ingiustificati (come quelli ultimi che stiamo denunciando) dequalificheranno la scuola pubblica.
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