Le tue idee

  • 05/12 – leotta63 – Proporrei quale criterio di assunzione quali Dirigenti scolastici introduzione di un doppio canale in cui chi in possesso di laurea e con almeno 20 anni di anzianitò venga inserito in una graduatoria regionale onde dare credito a chi ha lottato sul campo per tanti anni e non a chi appena di ruolo e magari super raccomandato venga dato tale onere/onore.
    Spero portiate avanti questa proposta che almeno da una propsettiva di carriera + solida, lo stesso dicasi per le figure dei Collaboratori del Dirigente.

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  • 28/10 – Valdino91 – Per Keplero l’Universo era dominato da armonie musicali: non a caso c’erano sette pianeti, come sette erano le note alla base della scala musicale. Ogni pianeta, poi, aveva una sua sinfonia; e l’unione di queste sette sinfonie, appunto, dava vita ad un’armonia celeste che pervadeva tutto il creato. E l’idea della CGIL di voler ricostruire l’Italia a partire dalla musica è, per me, affine all’idea del genio polacco, che voleva riformare le leggi del moto celeste basandosi su armonie musicali e matematiche.
    Da sempre la creatività, la fantasia, la voglia di mettersi in gioco sono state le prerogative del nostro popolo: un popolo di artisti, santi e navigatori. E questa deve essere la base da cui ricostruire un Paese allo sbando, un Paese che è solo la lontana controfigura di ciò che era un tempo. Dobbiamo sbarazzarci di tutti quei pesi morti che nell’ultimo ventennio hanno succhiato sangue e vitalità ad un popolo ormai in ginocchio. Dobbiamo tornare ad affidarci alla nostra fantasia, alla nostra creatività se vogliamo che l’Italia torni a primeggiare. Dobbiamo affidarci, come fa la CGIL, alla musica, per ritrovare quella spinta necessaria a riportarci in alto. Quindi signore e signori, tutti in piedi, entra la Musica.

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  • 28/10 – Stella81 – Abbiamo bisogno di una scossa. Forte. Molto più forte di quella che, quasi tre anni fa, distrusse l’Aquila e molti altri comuni abruzzesi. Una scossa che liberi le energie positive e propositive che hanno sempre caratterizzato la storia italiana. Una scossa che ci liberi della burocrazia e della gerontocrazia che ci governa. Una scossa che ci permetta di riappropriarci del futuro che ci è stato tolto. L’Italia è nostra: ricostruiamola.
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  • 13/10 – LuigiT – Nel 2012 l’imposizione fiscale toccherà vette record, sfondando la soglia del 43%. Ci avviciniamo, correndo, alla pressione fiscale dei Paesi Scandinavi, senza però nemmeno sfiorare le forme di stato sociale tipiche di Svezia, Danimarca e Norvegia. Anche noi vogliamo riforme strutturali, ma non quelle previste dal Governo. Vogliamo riforme che siano a vantaggio di tutti e non dei soliti noti; riforme che ci permettano di pagare le tasse “con il sorriso sulla bocca”, perché poi quei soldi verranno reinvestiti sul nostro futuro; riforme che garantiscano a tutti il diritto ad un lavoro dignitoso, con un compenso equo e giusto; riforme che permettano un’effettiva libertà di impresa ed un mercato che sia effettivamente regolato dalle leggi della competizione e non sia foraggiato “a pioggia” dallo Stato per favorire i soliti noti; riforme che garantiscano il valore costituzionale di un’istruzione pubblica, gratuita e di alto livello per tutti; riforme che permettano alle donne di esprimersi al meglio delle loro capacità nel mondo del lavoro, permettendo loro di competere alla pari con gli uomini; riforme, insomma, che ci avvicinino sempre di più alle moderne democrazie europee e non alle dittature terzomondiste di quelli che furono gli “amici del cuore” del nostro Premier.
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  • 05/12 – maurizio63 – Ma insegnare fino a 66/67 anni? ma come si fa ?
    Qui si muore prima o si diventa pazzi, insomma quello del maestro è un lavoro altamente "USURANTE" , se non vi muovete voi del sindacato ci muoveremo autonomamente!!!!

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  • 11/11 – Anna – Dovrò lavorare 40 anni per avere forse una pensione da fame. Bastano 4 anni da deputato per avere un vitalizio coi fiocchi.
    Voglio un paese più giusto. Voglio ricostruire l'Italia. Come? Un lavoro per i giovani, una politica sobria e al servizio del cittadini, un fisco che faccia pagare chi ha di più. Cittadini più attenti e consapevoli.

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  • 18/11 – Ginevra78 – "I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi". E' l'articolo 34 della nostra bella Costituzione. Bisognerebbe partire da lì, a cominciare dai giovani, sostenendoli economicamente e fornendo loro i mezzi per esprimere al meglio le loro capacità e metterle al servizio della società.
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  • 21/11 – Maddalena – Un Paese che abbia voglia di guardare al futuro deve poter offrire alle bambine e ai bambini una scuola all'altezza dell'alto compito che gli è affidato. Sono genitore e in questi tre anni la politica è stata capace solo di ridurre le risorse, il personale e le ore di insegnamento. Sono aumentate le difficoltà per chi come me ha dei figli che vanno a scuola. La mia idea? Smetterla di tagliare e cominciare a investire nella scuola e sull'educazione dei nostri figli prendendo i soldi dove finora non si è intervenuto (redditi da capitale, patrimoniale,...).
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