Le tue idee

  • 14/02 – Paola – Domenico Sarracino sei una persona in gamba!
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  • 10/02 – marinella vanin – vorrei proporre quanto segue mettendo una premessa: cosa è stato fatto x chi perde i diritti acquisiti? Dopo aver maturato il tutto ciò che si è maturato il tfr xche devo averlo dopo 27 mesi che sono in pensione xche non rivolgersi al tribunale d'europa x preavicazione dei nostri diritti acquisiti? siete in grado di fare qualcosa mi sembra che vi siete adagiati nel meno peggio provate a fare uno sforzo non è x chè l'italia va male tutto deve essere rimangiato (tutto quello che noi allora ed anch'io come operaia abbiamo lottato ) forse voi siete di un'altra leva e perciò tutto ciò non esiste più e meno sentito ci stiamo calando le cosi dette braghe, é possibile portare il tutto cio è x esempio io non avrò il mio tfr maturato non prima dei due anni va be che siamo pochi ,ma è giusto cosa ci state a perorare i nostri diritti se non fate funzionare le vostre meningi'
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  • 17/02 – Raffaele Diglio – Oltre ai tanti problemi strutturali, organizzativi, didattici, causati dalle sciagurate politiche degli ultimi governi che si sono avvicendati in Italia, personalmente penso che la scuola ne vive uno più subdolo ma altrettanto negativo. L'impreparazione dei Dirigenti ad affrontare la mole di competenze scaricate sulle scuole che spesso paralizzano tutte le attività connesse sia al buon funzionamento didattico, sia al buon funzionamento amministrativo della scuola pubblica italiana. A mio avviso un sindacato attento e scrupoloso non può trascurare questa delicata problematica che va a discapito di tutti i lavoratori della scuola.
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  • 17/02 – Vincenzo Rossi – Chiaro, schietto, denso e onesto:
    tale mi è parso il messaggio di PEPPINO.
    Ammesso che l' Italia e la Scuola italiana siano TUTTORA divise in 2,
    non riesco a fare a meno di stare con la parte.....di PEPPINO
    (pur pagandone -mio malgrado- le "conseguenze").

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  • 28/02 – INDIGNATA – CARISSIMO MICHELE LE CRITICHE ANCHE QUELLE NEGATIVE SERVONO A SMUOVERE LE COSE. E' PROPRIO I FATTI CHE NOI VOGLIAMO ANCHE DAI SINDACATI CHE VOGLIONO LE ISCRIZIONI, I VOTI E POI NON TI SOSTENGONO NEL MOMENTO DI TUTELARI I DIRITTI DEI LAVORATORI. PARLO PER ASPERIENZA DIRETTA. CI VUOLE VOGLIA E CORAGGIO....... SPESSO A LIVELLO TERRITORIALE QUESTO MANCA........
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  • 24/02 – michele – Attenzione non pecchiamo di buonismo. Abbiamo si bisogno di una scossa ma il nostro segretario non deve mollare. Poi chiedo a tutti gli aderenti alla FLC CGIL di iscriversi al sindacato e sostenerlo non con le critiche ma con i fatti. Un in bocca al lupo a tutti.
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  • 02/03 – Stefano – Proposte concrete (spero) dette un po' alla buona:
    1) sotto certi condizioni (dimensioni della societa'...ecc.) si potrebbe "evitare" la cassa integrazione dando il suo onere equivalente alla ditta (come p.e. sgravi INPS)che "propone" il licenziamento (per "giusti" motivi di "mercato") in cambio della "continuazione lavorativa". Questo, per lo Stato e noi tutti, sarebbe a costi invariati,ma farebbe bene al lavoratore che in "cassa", oltre a guadagnare meno sarebbe in crisi di identita'. Per la ditta ci sarebbe l'obbligo di piu' "trasparenza gestionale" (in questa fase) e di rendiconto ad un ente statale (p.e. l'INPS..ecc.); e per l"Italia non ci sarebbe un calo della produzione.
    2) se una ditta italiana vuole trasportare la produzione all'estero, lo Stato deve imporre di lasciare in Italia, almeno un centro (p.e. progettazione ...ecc.) in modo da ridurre l'impatto negativo sull'occupazione, pena (p.e.) la decadenza legale del suo marchio in Italia.
    3) i tir che attraversano l"Italia per portare i prodotti esteri dai porti del sud Italia all'Europa debbono essere "trasportati" per treno (come si fa gia' in Svizzera), e oltre un vantaggio ecologico si avrebbe un alleggerimento delle autostrade e un impulso ai trasporti su rotaia.
    4) Ogni nuova industria dovrebbe autosostenersi energeticamente (in parte ,es.20%) con risorse da rinnovabili, avendo come contropartita degli sgravi fiscali...ecc.
    5) I soldi spesi dalle industrie in ricerca dovrebbero poter essere finanziati dalle banche , avendo come garante lo Stato.. (magari anche come studio di fattibilita' o di "correttezza" economica). ecc.
    Molte di queste "cose" magari esistono gia', o magari non si potrebbero fare per regole comunitarie o di lobby, la sfida e' comunque renderle possibili... anche (p.e.) alleggerendo gli adempimenti burocratici...
    Ciao

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  • 29/02 – Lucrezia – Credo fortemente nella CGIL e nelle sue potenzialità, credo nell’amicizia e nella solidarietà di cui ho avuto molte prove in questo sindacato.
    Sono convinta che bisogna intraprendere sempre nuovi percorsi, abbiamo bisogno di raggiungere nuove mete per migliorare sempre di più il funzionamento e la gestione della nostro sindacato e per fare questo sono convinta che sia necessario avere il coraggio di “metterci la faccia” e candidarsi.

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