Le tue idee

  • 13/04 – Inca – Analisi e riflessioni di un dipendente della scuola pubblica

    Le Istituzioni Scolastiche pubbliche sono oggi organizzate nella seguente maniera :
    1. Dirigente scolastico (rappresentante legale dell’ente); 2. DSGA (Direttore dei Servizi Generali e amministrativi ; 3. Consiglio di Istituto (organo decisionale sovrano dell’Istituto.. in teoria); 4. Collegio dei Docenti ; 5. Giunta Esecutiva ( che dovrebbe predisporre tutti i lavori del Consiglio di Istituto e portare gli atti all’approvazione dello stesso).

    La figura apicale del Dirigente Scolastico è ascritta, secondo me senza alcuna ragione intrinseca, alla categoria del “Manager” con riconoscimento di un enorme potere decisionale , soprattutto dopo l’emanazione del “Decreto Brunetta”, oggi D.L.vo 150/2009.
    Una prima contraddizione sta nel fatto che questa figura è al contempo “Gestore di un Ente” e quindi dovrebbe risponderne all’amministrazione periferica e centrale, quindi Legale Rappresentante di tale Ente, che ha una propria Autonomia, sia protetto dall’Avvocatura di Stato e di fatto e diritto considerato quindi un anello della Dirigenza del MIUR e dal MIUR quindi , di principio, protetto.
    La su esposta “sottigliezza” di “conflitto di interessi” potrei esplicarla in diverse maniere , anche se dovrebbe essere palese.
    Sulla “carta” , l’operato del Dirigente dovrebbe essere controllato dai Revisori dei Conti, dai Dirigenti degli USP (Ufficio scolastico provinciale) , USR (Ufficio scolastico regionale) , MIUR direttamente, in ultima istanza.
    Quando vi sono i controlli di Routine dei Revisori dei Conti, è persino una rarità che il Dirigente scolastico sia presente e i Revisori sanno benissimo che tutte le attività svolte sono state eseguite dal DSGA e non dal Dirigente e ne chiedono appunto conto al DSGA che sta coi Revisori al momento del controllo. Spessissimo accade che le “cose” “non regolari” siano specifici atti dirigenziali o mancanti o non perfetti.
    La maggior parte dei DSGA combatte tutti i giorni col proprio Dirigente perché vengano rispettati regolamenti, norme, iter procedurali e non perché si diverta o voglia per forza aprire conflitti, ma perché poi qualsiasi “difetto” pesa sul DSGA in termini di ulteriori attività lavorative da svolgere, di stress psicologico di fronte alle richieste dei Revisori, di sofferenza professionale e umana perplessità di fronte al disinteresse diffuso di questa categoria manageriale verso la norma
    giuridica che spesso nemmeno conosce o interpreta e manipola secondo le proprie “opportunità” .
    Ma se, come la legge stessa impone, si permette di denunciare o chiedere l’intervento, o anche solo il parere di un organo superiore o di controllo, si apre un muro a difesa del Dirigente e il malcapitato si trova egli sanzionato o perseguitato per aver osato contro quello che oggi è un Feudatario che non risponde, nei fatti, a nessuno, forse solo al proprio sindacato (?),del proprio operato.
    Certo, non tutti sono così, ma alla luce dell’esperienza questo modo di essere è in aumento e, in ogni caso, non è pensabile che i lavoratori della scuola debbano sperare di avere nominato un Dirigente “ammodo”, incrociando le dita. In sostanza non è pensabile che un intero Ente, ricco di professionalità, sia messo nelle mani di un’unica persona , che tali professionalità , nonostante , come spesso accade, abbiano titoli e competenze culturali superiori al Dirigente stesso, debbano
    subirne le decisioni con pochissimo spazio di opposizione e spesso vi rinuncino perché immediatamente scattano tanti e tali processi di protezione dell’individuo da incutere veramente paura di opporsi a qualsivoglia sua azione.
    Sulla carta, la norma pone dei limiti al potere dirigenziale attraverso l’attribuzione di competenze specifiche degli altri Organi, collegiali e individuali, della scuola, ma nella realtà il Dirigente ha o si appropria di tutti i mezzi idonei a prendere le decisioni autonomamente e di imperio, o semplicemente bypassando tali decisioni, omettendo iter, o peggio, come, spero raramente, accaduto, modificando verbali o raggirando interi organi .
    Appunto, nessuno può garantire che una persona sia perfetta, e vi sono Dirigenti che hanno un comportamento ineccepibile , capaci , idonei e corretti sotto ogni punto di vista: ma non vi possono essere garanzie aprioristiche a che questo accada.
    Faccio un esempio forte.
    La nave “Costa Concordia” , per quanto ci è stato dato di capire, ha naufragato, con conseguenze terribili, a causa del comportamento incongruo del Comandante che, secondo quanto stabilisce la legge, ha potere assoluto nella sua nave.
    Ovviamente gli altri Ufficiali avrebbero potuto ammutinarsi, semplicemente evitando di obbedire al Dittatore, ma applicando , per propria coscienza e conto, le più elementari regole della navigazione, ma nell’ipotesi che poi avrebbero potuto avere ritorsioni da parte del Comandante stesso, nel caso l’esito non fosse stato quello che è sotto i nostri occhi, potrebbero aver avuto paura di disobbedire, potrebbero avere, come accade in qualsiasi contesto, preferito assecondare il comandante,
    ben consci che, come ancora accade nella maggior parte delle volte, il potere del comandante li avrebbe potuti sanzionare e penalizzare in futuro.
    Tutto questo non sarebbe successo se ogni ufficiale avesse per legge il potere di chiamare autonomamente e immediatamente un organismo di controllo (ove non vi siano comandanti o ex comandanti e nessuno conosca il soggetto) e, soprattutto, se nelle decisioni, ad esempio, di variazioni di rotta, il comandante avesse l’obbligo di seguire le indicazioni assunte a maggioranza dall’intero gruppo di comando della nave .
    Nella scuola, indubbiamente, non si può naufragare, ma vi sono momenti decisionali che possono creare comunque delle conseguenze gravi per l’Istituzione e le persone che vi lavorano.
    Un esempio è quello legato alla Sicurezza degli Edifici: la norma né dà piena responsabilità al Dirigente, ma invito gli addetti ai lavori (che ancora dovrebbero essere un organismo indipendente privo di ex dirigenti o simili..) a fare un monitoraggio VERO , fatto andando a ispezionare le scuole e non basato sulle produzioni documentali inviate dalle scuole, e si scoprirà , non temo smentite, che la stragrande maggioranza dei Dirigenti non ottempera ai suoi obblighi, e spesso non perché
    non abbia a cuore l’incolumità dei ragazzi, ma perché NON LO SA FARE , delega un esperto esterno per il Documento di sicurezza, spesso non corrispondente appieno alla realtà. E inviterei anche a effettuare un controllo sulle ridicole “prove di evacuazione in caso di incendio” che si vede bene come sono basate sul concetto “tanto non accadrà” … ma che, se accadesse davvero un incendio, dimostrerebbe tutta la propria inutilità, perché svolte in modo assolutamente privo di
    professionalità nella maggioranza dei casi.
    Ma pensando a situazioni meno tragiche.
    La norma prescrive che ogni anno, entro Ottobre, il Consiglio di Istituto, che dovrebbe essere l’organo sovrano dell’Istituzione, approvi il POF (Piano dell’Offerta Formativa) .
    Prima di essere sottoposto all’approvazione del Consiglio, il POF deve essere redatto dalla specifica Commissione e al suo interno dovrebbero esserci sia i progetti didattici che l’organizzazione dei Servizi .
    Dentro il POF quindi si dovrebbe parlare anche dell’Ufficio amministrativo, dei Collaboratori scolastici etc…
    Solo pochi Dirigenti illuminati mettono in commissione POF il DSGA o qualche rappresentante ATA.
    Non solo, ma troppe scuole non approvano alcun POF o non lo modificano nei tempi e modi prescritti .
    Senza il POF , sempre secondo quanto prescrive la norma, e in particolare il Regolamento di Contabilità D.I.44/2011, non si può redigere il Programma Annuale, ossia il Documento Contabile di Programmazione Finanziaria , ma non tutti i Revisori verificano la presenza del POF quando effettuano i controlli per redigere il proprio Verbale in cui esprimono il proprio parere e quando sono ligi e devono inserire nel Verbale che il Programma ha il difetto di non essere supportato dal POF si sentono le
    più svariate pretenziosità dell’eventuale Dirigente (bontà sua) presente ma soprattutto emerge l’enorme imbarazzo del DSGA che in realtà ha redatto egli ( e non il Dirigente) il Documento contabile , seguendo le scadenze e le indicazioni , spesso orali, del Dirigente stesso, figura che dovrebbe autonomamente redigere l’atto ma che difficilmente può farlo, in quanto non ne ha le competenze tecniche ( e qui dovrei aprire una lunga parentesi di chiarimenti e specificazioni).

    Tornando al ragionamento iniziale.

    Il Dirigente è un funzionario dello Stato, meglio del MIUR e quindi va controllato dal MIUR . Il proprio contratto di lavoro non è nel comparto scuola e questo gli permette di percepire compensi esorbitanti sia rispetto al principio costituzionale di coerenza con quantità e qualità di lavoro svolto, sia, soprattutto, rispetto ai veramente mortificanti stipendi del restante personale della scuola che veramente lavora dentro l’istituzione ogni giorno. Credo di non poter essere smentita nel
    dire che fra gli enti pubblici la scuola è l’unico in cui è assai difficile trovare lavativi, ancor meno negli uffici amministrativi, in cui spesso si è in tre, quando non due, compreso il DSGA che invece di fare il Direttore fa l’ulteriore assistente se non il lavoro di tre assistenti insieme, visto il numero di adempimenti, la normativa da studiare e applicare, le continue richieste giornaliere.

    Alla luce anche della situazione di crisi, già abbastanza scandalizzata dagli ancora più altri stipendi degli altri dirigenti pubblici (cui i dirigenti scolastici aspirano in quanto il loro sindacato è da tempo che ne chiede l’equiparazione) , ancora di più mi sento di dire che il livello di frustrazione del personale della scuola risente anche della disparità di posizione e di trattamento del proprio Dirigente , disparità che non ha alcuna ragion d’essere alla luce appunto
    dell’effettività della quantità e qualità del lavoro svolto e del livello di responsabilità reale, cioè effettivamente verificata e sanzionata che si adduce giustifichi tale posizione di potere e stipendiale.

    L’analisi potrebbe proseguire maggiormente dettagliata e argomentata.

    In buona sostanza cosa propongo?

    1. Innanzitutto che venga abrogato il Decreto Brunetta e che il potere dei Dirigenti venga assolutamente ridotto.
    2. Che venga cambiata la Governance della scuola introducendo maggiore democrazia e rispetto di competenze e professionalità. Questo si può fare sostituendo al Dirigente unico il c.d. G.O.P. (Gruppo Operativo di Progetto) che ha funzionato benissimo nella gestione dei PON (Progetti dei fondi istituzionali europei ) . Nella Gestione dei PON il GOP era ed è composto da Dirigente scolastico-DSGA e Vicario o Referente, con eguali poteri, reciproco controllo e ottimizzazione di gestione e
    compensi. Il G.O.P può essere introdotto senza alcuna spesa, ma semmai riducendo il compenso generale del Dirigente che dovrebbe semplicemente assumere la veste di mero rappresentante e coordinatore, magari introducendo una bella laurea specifica che ne assicuri il livello culturale che deve comprendere sia la didattica che l’amministrazione. La Responsabilità amministrativo/contabile deve essere assunta dal DSGA (che si chiamerebbe Dirigente amministrativo) e la Responsabilità didattica
    al Vicario (che non farebbe più attività di docenza ma , a parità di stipendio, farebbe il coordinatore didattico ..e quindi ne deve avere le competenze culturali). La riduzione dello stipendio del Dirigente dovrebbe riferirsi alle retribuzioni di risultato e di posizione e quanto risparmiato per questa elargizioni che oggi vengono date senza alcun motivo reale, né di produttività né altro, dovrebbero andare a costituire un Fondo di merito da attribuirsi a quei GOP che, opportunamente
    verificati da organismi indipendenti di cui avrei anche ben chiaro sul come debbano essere costituiti, abbiano raggiunto gli obiettivi prefissati nel rispetto sia del risultato che dell’economicità, efficienza, efficacia, trasparenza etc…
    3. Essendoci il GOP si elimina la Giunta esecutiva , in quanto il GOP stesso è un organismo esecutivo completo.
    4. Il Consiglio di Istituto deve avere una vera possibilità di controllo e deve prendere le decisioni essendo a perfetta conoscenza degli atti e dei procedimenti, in quanto se ne assume la responsabilità. Oltre che a essere costituito da rappresentanti del personale e dei Genitori, dovrebbe avere anche un rappresentante dell’ente locale e anche il potere di adire organismi di controllo. Ogni anno i componenti del consiglio devono essere formati sui propri compiti, diritti e prerogative
    attraverso informativa scritta ed eventuali corsi.
    5. In ogni scuola deve esserci almeno un referente antimobbing o dovrebbe essere istituito in ogni Comune, un organismo antimobbing a consultazione immediata e che abbia il potere di immediato intervento sia di consulenza che di segnalazione di illeciti, abusi o simili.
    6. I Revisori dei Conti, gli Ispettori , i Dirigenti degli USP o degli USR non devono essere o essere stati Dirigenti scolastici o essere iscritti ai loro sindacati e non possono assumere azione di controllo o procedimenti disciplinari nei confronti di Dirigenti che conoscono.

    Una questione poi attuale da risolvere.
    Sono state soppresse moltissime Istituzioni scolastiche e non vi sono in molte province abbastanza posti ove inserire i DSGA perdenti posto.
    Sarebbe una buona soluzione, che però dovrebbe giungere in maniera veloce per permettere i movimenti, che i DSGA perdenti posto ( è l’unica categoria della scuola che rimane senza sufficienti sedi) fossero messi nella possibilità di scegliere di andare in altri Enti (che dovrebbero quindi essere prima identificati), o negli Uffici scolastici provinciali al posto di personale amministrativo direttivo pensionato oppure che vengano utilizzati proprio come ispettori, revisori, istituendo gli
    appositi organismi e collegi , in quanto, avendone le competenze tecniche e professionali, sarebbero perfetti in quei ruoli.

    Le problematiche e le proposte esposte sono per me di ordine politico e non di spettanza sindacale, attenendo a questioni di giustizia e buon funzionamento generale di un ente basilare della società civile e quindi è la politica a doversi finalmente cimentare nella riorganizzazione di tale Ente senza farsi condizionare da personalismi di gruppi, caste , poteri : sarebbe una grande vittoria della democrazia e della giustizia sociale.

    A 40 persone piace - Mi piace >
  • 28/05 – Paola – Sono un'insegnante di scuola elementare ho 50 anni e sono prigioniera del surreale corso triennale di formazione linguistica inglese.Sono due anni che frequento le lezioni, sono due anni che passo sabato e domenica davanti al computer per cercare di comprendere una lingua che non ho mai studiato e che non mi interessa minimamente di apprendere.Ho superato il livello A1 e a giugno sosterrò il prossimo esame, come non lo so poichè le mie conoscenze non sono affatto migliorate.
    La cosa non mi preoccupa più di tanto poichè ci sono state colleghe che hanno superato il precedente esame con una votazione pari al 4 e mezzo!!
    Il mio impegno rimane poichè è solo su di me che potrò contare quando il prossimo anno scolastico dovrò insegnare inglese nelle classi prime e seconde .Nella mia scuola i docenti che insegnano inglese, con un'esperienza alle spalle di 20 anni, sono passate già sul posto comune e come me sono smarrite all'idea di insegnare discipline di cui non conoscono contenuti e metodologie.Sembra impossibile che tutto questo stia accadendo,un dispendio di soldi spesi mentre nelle nostre aule si impazzisce per poter garantire a tutti i bambini il giusto percorso di apprendimento.

    A 40 persone piace - Mi piace >
  • 18/04 – Gloria – Per ricostruire l'Italia bisognerebbe che gli attuali politici facessero un passo indietro, lasciassero spazio ai giovani e alle donne, forse verrebbe fuori dalle loro idee e proposte un'Italia migliore
    A 39 persone piace - Mi piace >
  • 20/05 – Antonella – Siamo un gruppo di insegnanti precari che lavora nella scuola primaria.
    Molti di noi hanno alle spalle anni e anni di precariato e sono alla soglia dei 50 anni senza avere ancora un lavoro stabile.
    Ma non è questo l'unico problema che affligge il mondo della scuola: oramai, infatti, il mondo dei docenti è abituato a lunghe attese prima del tanto sospirato contratto a tempo indeterminato.
    Quello che pensiamo sia un gravissimo problema e che purtroppo è sotto gli occhi di tutti riguarda le modalità in cui gli insegnanti riescono ad ottenere il posto fisso statale.
    Molti docenti, infatti, vengono favoriti rispetto ad altri docenti onesti grazie ad alcune “agevolazioni” (che in realtà rappresentano vere e proprie truffe e, quindi, reati,) come, ad esempio, la compravendita dei titoli e la "riserva", ovvero il percorso preferenziale per tutti coloro che hanno alcune patologie (vere o pseudo-tali).
    Ciò significa che moltissimi cittadini onesti si vedono scavalcare da persone che attraverso connivenze, malaffare e truffe riescono ad accaparrarsi un posto che in questi tempi ovviamente rappresenta il sogno di tanti italiani.
    Troppo spesso, infatti, ci capita di vedere colleghe e colleghi che hanno ottenuto il ruolo (il posto fisso) grazie ad una determinata patologia che, a dire il vero, non sembra poi così invalidante (soprattutto in riferimento a patologie non gravi): non ci si capacita come poi in Campania e nel Casertano, in particolare, ci sia un altissimo livello di insegnanti riservisti per patologie inesistenti o "pompate"..che sono passati di ruolo..scavalcando insegnanti che in graduatoria hanno un punteggio più alto e "veritiero"..
    Stesso discorso vale per coloro che affermano di aver comprato titoli abilitanti all’insegnamento: ciò significherebbe che basta avere soldi e conoscenze per poter insegnare. Tutti noi dunque abbiamo dei quesiti fondamentali. E’ ammissibile che all’interno della categoria di coloro che dovrebbero crescere le nuove generazioni ci siano tantissime persone che passerebbero sopra la vita degli altri solo per il proprio interesse? E’ questo che vogliamo insegnare alla future generazioni?
    Perché chi froda deve avere agevolazioni dallo stato (che forse proprio perché froda lui stesso “fa orecchie da mercante”) ed ottenere una vita e un lavoro più vantaggioso?
    Alla luce di tutto questo ci chiediamo se voi sareste disposti a darci una mano a “ fare un po' di pulizia” magari andando a vedere in Campania le modalità per ottenere riserve, titoli e quant'altro ci sia di utile a imboccare una corsia preferenziale.
    Speriamo di esseri presi in considerazione soprattutto perché siamo convinti che se è marcio il mondo degli educatori e dello stato....... sarà sempre marcio questo nostro povero Paese.

    A 39 persone piace - Mi piace >
  • 08/03 – Domenico – Le elezioni sono uno strumento, per far riconoscere i nostri diritti da un nostro portavoce ma nella scuola di oggi chi la gestisce soventemente gli fa comodo non rispettare i Diritti dei Lavoratori e fanno della scuola pubblica un affare privato, attraverso i dibattiti dobbiamo far si che i nostri Diritti vengano rispettati.
    A 38 persone piace - Mi piace >
  • 09/04 – Tina – Dobbiamo essere uniti nelle nostre idee e non pensare solo al nostro IO o categoria dei lavoratori, i problemi sono tanti, possiamo parlarne quanto vogliamo, ma ora è solo il momento di agire, e dobbiamo farlo tutti insieme. Iniziamo a far abbassare la quota che tolgono per lo sciopero (più persone parteciperanno).
    Perché non cambiano il metodo di accesso per l'insegnamento alla scuola dell'infanzia? Il nostro ministro dell'istruzione dovrebbe andare nelle scuole a dare un'occhiata. Bisogna aprire le porte ai giovani, cambiare con chi ha tanta anzianità di servizio.

    A 38 persone piace - Mi piace >
  • 02/05 – Vincenzo Rossi – Le problematiche e le proposte, esposte da “Inca” il 13 Aprile scorso, sono SOPRATTUTTO di ordine politico MA ANCHE di spettanza sindacale, attenendo a questioni di giustizia LAVORATIVA e all’EQUO funzionamento generale di un Ente STATALE (la Scuola) basilare per la società civile e -quindi- sia la politica che i Sindacati dovrebbero (SEMPRE) cimentarsi nella riorganizzazione delle Scuole (quelle dove vengono VIOLATI molti DIRITTI) senza farsi condizionare da personalismi e/o da INTERESSI di gruppi, di caste, nè da poteri DIRIGENZIALI ”incrociantisi” con altri poteri…
    Sarebbe una grande vittoria della democrazia e della giustizia sociale e LAVORATIVA.
    Tutti sappiamo che è così; ma le verità (in Italia) vanno pubblicate oppure chi le scrive va “tenuto alla larga” e reputato "fastidioso" ?

    A 38 persone piace - Mi piace >
  • 18/05 – Jana58 – Ho letto un po' tutte le "idee". Io sono un DSGA , siamo una categoria non conosciuta, spesso disprezzata e priva di tutela. Ci accusano di prendere lo stesso stipendio di un Docente. Intanto immettere odio fra le componenti è assurdo, inoltre è falso. Un Docente effettua 18 ore settimanali , noi 36 minimo.. quindi, per avere lo stesso stipendio dovremmo essere pagati il doppio. Non si può fare una differenza di qualità, in quanto diciamo che il carico di lavoro, il livello di conoscenze richiesto, la responsabilità, si possono, generosamente da parte nostra, equivalere. La realtà è che siamo tutti sotto pagati, ma noi non abbiamo proprio alcuna tutela, di nessun genere. Nella scuola si dovrebbe cambiare la Governance, eliminare il Dirigente unico, che davvero è pagato eccessivamente rispetto a docenti e non docenti, che crea feudi al posto di istituzioni democratiche. Al DSGA si dovrebbe quindi riconoscere la codirigenza, diminuire lo stipendio dell'attuale
    dirigente, aumentare tutti gli altri. Oltretutto oggi i dirigenti non hanno alcun reale controllo , bisogna introdurre organismi che intervengano su segnalazione e immediatamente quando un dirigente non si comporta in modo corretto . Ogni operatore scolastico deve sentirsi tutelato in primis dal MIUR oltre che sindacalmente.. Avrei tante cose da dire ----

    A 38 persone piace - Mi piace >
< ... 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 >
Video Banner PicBadge Manifesto
Partecipa

Contribuisci con le tue idee
alla discussione sui temi proposti
da Ricostruiamo l'Italia

Pubblica

Registrati
  • Facebook
  • Twitter
  • Youtube