Le tue idee

  • 13/01 – Paola – La ringrazio professore Deiera dello scambio di idee anche per me il tempo è prezioso, inoltre ritengo inopportuno continuare a occupare spazio su una bella e incoraggiante piattaforma come questa, dove le proposte e le idee viaggiano libere, è importante non cadere nell'errore di scontrarci ma dobbiamo lavorare insieme......come in una grande orchestra! Arrivederci
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  • 13/01 – nato 52 – Quale proposta i sindacati rivolgono alla commovente Ministro Fornella per rivedere la riforma pensionistica che di equità non c'è nulla.In particolare per la scuola cosa propone il sindacato? Insegnare è un lavoro più che usurante.I docenti tra non molto si recheranno a scuola con la badante.Viva l'Italia paese di Me***.
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  • 11/01 – Antonio DEIARA – Grazie al Collega Vincenzo Rossi per l'incoraggiamento! Per la Collega Paola: non ho molto tempo per giocare al "si rilegga la bellissima frase/il bellissimo libro". Le fornisco un indirizzo dal quale ricavare informazioni circa i miei impegni attuali sul "fronte" Scuola: www.sardies.org "Ottoni all'Ottavo" e precedenti. Con stima, A.D.
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  • 13/01 – Edmondo – la mia proposta si riferisce al comparto pubblico della conoscenza:
    PROPOSTA:

    IMMEDIATA ASSUNZIONE DI TUTTI I LAVORATORI CON ALMENO TRE ANNI DI CONTRATTO AL 31 AGOSTO O AL 30 GIUGNO.

    LA PROPOSTA SI INCENTRA SU DUE GRANDI VALORI TUTELATI DALLA LEGGE NAZIONALE E INTERNAZIONALE:

    1)IL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE TRA LAVORATORI A TERMINE E LAVORATORI A TEMPO INDETERMINATO;

    2)LA PREVENZIONE DELL'ABUSO DI CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO.
    La legge del 2007 n.247 all'articolo 1 comma 39 stabilisce che all’articolo 1 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, è premesso il seguente comma:
    «01. Il contratto di lavoro subordinato è stipulato di regola a tempo indeterminato».
    Lo stesso valore viene poi riaffermato nella direttiva europea n.1999/70 che e' stata recepita dall'Italia nel decreto legge 368 del 2001.

    Ma non basta. La direttiva europea, infatti, afferma chiaramente che il rapporto di lavoro migliora sia la qualita' della vita dei lavoratori sia che ne migliora il rendimento.
    E un rendimento migliore dei docenti avrebbe sicuramente degli effetti positivi sui discenti e sulla qualita' della scuola pubblica italiana.

    Chiedere l'immediata immissione in ruolo dei lavoratori a tempo determinato con tre anni di contratto al 31 agosto o al 30 giugno significa percio' :

    1)rivendicare il rispetto sia della legge nazionale sia di quella dell'Unione Europea(tra l'altro gia' recepita dal nostro paese);

    2)rivendicare il diritto ad un trattamento omogeneo a quello dei lavoratori del settore privato, ovvero pretendere l'interruzione della violazione del principio costituzionale di uguaglianza;

    3)rivendicare per tutti i lavoratori le stesse opportunita'.
    E' noto che un lavoratore precario non gode delle stesse opportunita' di un lavoratore a tempo indeterminato in termini di immagine, di professionalita' e di chance. Il termine stesso precario ha connotazioni fortemente negative dovute all'incertezza, alla provvisorieta' e all'instabilita' del rapporto di lavoro che lo rendono quasi un lavoratore di serie B agli occhi della gente, di molti colleghi e di tanti dirigenti scolastici. Inoltre il lavoratore precario non gode delle stesse chance di
    un lavoratore a tempo indeterminato (non puo': diventare dirigente scolastico o collaboratore del preside; fare parte del Consiglio d'istituto; avere il distacco sindacale o essere Rsu; lavorare nelle scuole italiane all'estero; ecc.). La sua professionalita' viene fortemente limitata. Un aspetto che troppo spesso viene sottovalutato quando si parla di meritocrazia.

    4)rivedicare un miglioramento della qualita' della scuola pubblica statale italiana.

    5)supportare esplicitamente nella proposta “Ricostruire la Scuola Flc Cgil” tutte le vertenze tuttora in corso per la stabilizzazione dei lavoratori.

    La Flc Cgil dovrebbe chiedere alla politica di abrogare tutte le norme che ostacolano ingiustamente la trasformazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato:
    - l'articolo 36 comma 2 del d.lgs. 165 del 2001 (sostiene che in nessun modo il contratto con la pubblica amministrazione può trasformarsi in tempo indeterminato. Tutte le sentenze che hanno dato esito favorevole ai precari -come quella di Siena -, convertendo i contratti a tempo indeterminato, hanno dichiarato illegittima questa norma, perché in palese contrasto con lo spirito della normativa europea a cui si ispira.)

    l'Art. 9. (Scuola e merito) comma 18 del Decreto-legge 13 maggio 2011 , n. 70 coordinato con la legge di conversione 12 luglio 2011. (comma 18 : All'articolo 10 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: «4-bis. Stante quanto stabilito dalle disposizioni di cui all'articolo 40, comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, all'articolo 4, comma 14-bis, della legge 3 maggio 1999, n. 124, e all'articolo 6, comma 5, del
    decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono altresi' esclusi dall'applicazione del presente decreto i contratti a tempo determinato stipulati per il conferimento delle supplenze del personale docente ed ATA, considerata la necessità di garantire la costante erogazione del servizio scolastico ed educativo anche in caso di assenza temporanea del personale docente ed ATA con rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed anche determinato. In ogni caso non si applica l'articolo 5, comma 4-bis,
    del presente decreto.»)

    l'articolo 1 comma 1 del Decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134 (All'articolo 4 della legge 3 maggio 1999, n. 124, dopo il comma 14 e' aggiunto, in fine, il seguente: «14-bis. I contratti a tempo determinato stipulati per il conferimento delle supplenze previste dai commi 1, 2 e 3, in quanto necessari per garantire la costante erogazione del servizio scolastico ed educativo, non possono in alcun caso trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato e consentire la maturazione di
    anzianità utile ai fini retributivi prima della immissione in ruolo.»).

    A supporto di questa richiesta la Flc Cgil dovrebbe intraprendere una campagna di informazione pubblica sui diritti dei lavoratori e sulle norme create ad hoc dai nostri Governi al fine di sfruttare i lavoratori e di mantenerli in una situazione di disagio economico e di “ricattabilita'”.

    Infine il prossimo CCNL della scuola (meglio ancora se di tutto il pubblico impiego) dovrebbe prevedere la possibilita' di convertire il contratto da tempo determinato a tempo anche per effetto di sanzioni del giudice (al momento non e' cosi'. l'articolo 40 del CCNL afferma un generico “per effetto di specifiche disposizioni normative).


    Cordiali saluti

    Edmondo Febbrari
    Coordinatore Precari Flc Cgil Ravenna

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  • 18/01 – nicole – Eliminare i dirigenti scolastici nelle scuole pubbliche: le funzioni di questi sarebbero divise tra DSA e "collaboratori" eletti dal collegio dei docenti; sul piano didattico e culturale agirebbe un comitato tecnico didattico eletto tra i docenti e ata con componente studentesca.; sì anche alla partecipazione delle famiglie e studenti. Effetti: risparmio e meno tensioni e meno confusioni nelle scuole.
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  • 14/01 – Salvatore – Occorre lavorare negli ambiti pre-politici per ricreare una comunanza più diffusa ed organizzata. Solo partendo dalla comprensione del territorio, si può in maniera più profonda riarticolare il complesso delle richieste locali in una piattaforma capace di suscitare condivisione ed entusiamo a livello generale.
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  • 16/01 – Antonio Peduzzi – Mi appare ridicolo il proposito di voler perseguire la "crescita" del paese limitandosi al proposito di liberalizzare alcuni comparti: una crescita senza virgolette ha bisogno della nascita in tempi rapidi di una nuova generazione imprenditrice. Senza essa non vi può essere crescita. Allo stesso modo non vi può essere crescita senza la nascita in tempi rapidi di un nuovo ceto intellettuale: ma perché esso nasca è necessaria una scuola in cui chi siede in cattedra abbia un riconoscimento che deriva dalla serietà degli studi compiuti e dalla serietà degl studi in cui impegna i giovani: non da sistemazioni caritative dovute a leggi o accordi contrattuali. Perché questo riconoscimento possa esservi è necessario decidere con trasparenza la disattivazione di corsi di laurea fittizi - o perché privi di contenuti scientifici, oppure perché frutto di accordi corporativi. Infine e in breve: se vogliamo veramente "liberalizzare", cioè porre tutti nelle condizioni di
    concorrere liberamente alla crescita, al bene comune e alla dignità, occorre cancellare subito il potere dei dirigenti italiani (statali, scolastici, delle asl, degli enti locali, ecc.) di scegliere per cooptazione (cioè per affinità personali e simili) i "collaboratori" cui corrispondere prebende e chances di carriera in cambio di fedeltà personale di stampo feudale.
    La subalternità che vedo a sinistra mi induce a temere che essa coltivi ideologicamente i vizi che sarebbe necessario cancellare - con il risultato di pensare lo sviluppo attraverso le categorie del sottosviluppo.

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  • 13/01 – Fabrizio Dalla Villa – Buongiorno.
    http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=688602
    E' il link dove si può leggere l'anteprima del mio ultimo libro, scritto per ricordare un amico d'infanzia, scomparso a giugno del 2011, dopo oltre 40 anni di amicizia. SI intitola TRESETTE perché ho voluto rievocare le innumerevoli partite da noi giocate insieme ad altri due amici. Anche i protagonisti del libro sono amici d'infanzia, che, una volta giunti al fatidico traguardo della pensione (ci arriveremo mai noi?) riprendono a giocare a tresette e a chiacchierare del più e del meno, affrontando discorsi tanto privati, quanto di interesse generale. Il libro è distribuito da Feltrinelli. Sono graditi i vostri commenti. Buon anno.
    Fabrizio Dalla Villa, Villasanta (MB)

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