Compiti e funzioni

  • Sono cambiate le modalità di conteggio del monte ore di permessi sindacali a disposizione delle RSU?

    Sì. La riduzione del 15% di tutte le risorse (permessi ed esoneri) di competenza di RSU e sindacati è stata introdotta dal famigerato decreto Brunetta. In precedenza il conteggio avveniva sulla base di 30 minuti per lavoratore. La riduzione del 15% porta ad una quota per lavoratore pari a 25 minuti e 30 secondi. A parità di dipendenti, dunque, la RSU disporrà di un numero di ore di permessi inferiore.

    Il monte ore sarà suddiviso secondo gli accordi che la stessa RSU dovrà definire.

  • Il compenso del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione può essere pagato con il Fondo dell'Istituzione Scolastica?

    No, per queste ragioni:

    • il FIS è riservato alle attività aggiuntive prestate dal personale della scuola per il miglioramento dell'Offerta formativa. Il tipo di attività da retribuire ed i relativi compensi sono decisi in contrattazione di Istituto;
    • il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione è una figura di cui si avvale il Dirigente scolastico per rispettare gli obblighi previsti dal DLgs 81/08. Di conseguenza, va retribuito con i fondi ordinari della scuola, non avendo il Ministero dell'Istruzione previsto nel suo bilancio finanziamenti ad hoc.
  • Nella mia scuola, fra trasferimenti e pensionamenti, dal 1° settembre resta un solo componente Rsu. Chi deve indire le elezioni?

    Gli unici soggetti che possono indire le elezioni suppletive per il rinnovo della Rsu di una scuola sono, congiuntamente o disgiuntamente, i sindacati provinciali rappresentativi.

    C'è però un problema. Le elezioni nazionali si terranno il 5-7 marzo 2012, per questo motivo la possibilità di svolgere elezioni suppletive è sospesa. Rimane in carica la Rsu superstite e la contrattazione può continuare, ovviamente, con la possibile presenza dei sindacati provinciali rappresentativi.

  • Che cos'è una Rsa? Quali compiti ha?

    È importante distinguere i diversi ruoli, le funzioni e i diritti.

    La Rsa (Rappresentanza Sindacale Aziendale) è prevista nello Statuto dei Lavoratori (Legge 300/70) come soggetto designato dai sindacati rappresentativi (nel pubblico) e titolare della contrattazione integrativa nei luoghi di lavoro. Con la costituzione delle Rsu tale funzione è stata assorbita, per cui le Rsa non hanno più motivo di esistere. Non a caso, nell'accordo quadro citato, si sottolinea che tutti i sindacati, che concorrono a eleggere le Rsu, rinunciano a designare Rsa.

    Oggi nel pubblico impiego non ci sono più Rsa. Può, invece, essere presente, contestualmente alla Rsu, il cosiddetto terminale associativo (previsto nello stesso Accordo quadro e nel regolamento elettorale associato). Il sindacato può nominarlo per svolgere attività sindacale (bacheca del sindacato, tesseramento, rapporto con gli iscritti, ecc.), ma senza il diritto a contrattare. Tale compito, infatti, spetta solo alla Rsu.

  • È possibile per il personale a tempo determinato candidarsi ed essere eletto?

    L'Accordo Collettivo Quadro per la costituzione delle Rsu attualmente in vigore, che solo la Cgil ha chiesto di cambiare, non prevede questa possibilità. In base alla normativa in vigore, un supplente non ha la garanzia di restare nello stesso Istituto e, quindi, nella funzione per 3 anni.

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