Quanto è bella la nostra Costituzione

“La nostra Costituzione è la più bella del mondo” ha detto Roberto Benigni a oltre 14 milioni di persone che hanno seguito la sua lettura della prima parte della carta fondamentale. È stata una bellissima lezione di educazione civica, quella che vorremmo sentire nelle aule scolastiche, quella che vorremmo sentire da tanti politici che hanno giurato sulla Costituzione, ma si sono dimostrati spergiuri e indegni.

Sul web è possibile riascoltare i passi salienti della bella trasmissione televisiva di Rai1.

In occasione del 60° anniversario della Costituzione, quindi nel 2008, la FLC CGIL, l’associazione Proteo Fare Sapere e Edizioni Conoscenza fecero commentare da alcuni studiosi e costituzionalisti tutti i 34 articoli della prima parte. Sono commenti autorevoli, anche se brevi. Certo, meno brillanti di quelli di Benigni, ma non meno significativi e pregnanti.

Li riproponiamo all’attenzione di lettori e navigatori. La Costituzione per essere viva deve essere conosciuta e i suoi principi, così “belli” e “grandiosi” devono entrare nel senso comune. Perché la Costituzione è stata scritta per farci stare insieme al meglio. È, come ha detto Benigni, sempre propositiva, non vieta, ma promuove, tutela, salvaguarda, riconosce, garantisce ... Conosciamola, impariamola e amiamola.

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