Oltre 10.000 luoghi dove seminare la democrazia

Saranno oltre 10.000 le sedi di voto nei comparti della conoscenza dal 5 al 7 marzo prossimo. Sono stati pubblicati gli elenchi dei luoghi di lavoro dove i lavoratori della scuola, dei conservatori, delle accademie e degli istituti musicali pareggiati potranno esercitare il loro diritto di voto.

 

Sono già note le sedi del comparto università e in questi giorni, in tutti gli enti di ricerca plurisede, sono in corso riunioni per definire la cosiddetta mappatura delle sedi di voto.
A partire dal 20 gennaio sarà possibile raccogliere le firme sulle candidature e presentare le liste presso le amministrazioni o le commissioni elettorali. l'8 febbraio termina questa procedura e inizia la campagna elettorale in vista del voto, dal 5 al 7 marzo 2012.

Sarà una grande prova di democrazia, un ritorno al voto dopo due anni di rinvii. Una prova per le organizzazioni sindacali che si misureranno nella competizione, una prova che guarda anche a chi vuole togliere voce ai lavoratori, ridurre anziché estendere gli spazi di democrazia.
Sarà, però, democrazia dimezzata se non potranno votare i tanti precari dei comparti dell'università e della ricerca.

La politica di tagli e riduzione di risorse ha fatto crescere a dismisura il lavoro precario in questi luoghi di lavoro e l'attuale normativa, se non interpretata in modo estensivo, taglierebbe fuori dal diritto di voto migliaia di lavoratori, beffati due volte, privati del diritto ad un lavoro stabile, privati del diritto ad esprimere i propri rappresentanti sindacali.

Abbiamo chiesto a tutte le organizzazioni sindacali rappresentative e all'ARAN di esprimersi. La CGIL e la FLC, fino all'ultimo giorno utile manterranno ferma la richiesta di dare l'elettorato attivo anche a questi lavoratori.