Garanzia Giovani

La CGIL ha presentato un  pacchetto di proposte  che dovrebbero garantire ai giovani tra i 15 e i 29 anni un intervento di sostegno entro 4 mesi dalla fine degli studi o dal momento in cui rimangono senza lavoro: una buona offerta di lavoro, un corso di perfezionamento, un contratto di apprendistato o un tirocinio di qualità.

Ogni giovane dovrebbe essere “preso in carico” dai Servizi pubblici per l'impiego ed essere guidato verso un percorso di orientamento e inserimento lavorativo o un progetto di autoimpiego.

La proposta della CGIL  ricalca l'adozione di quelle misure che la Commissione europea ha avanzato  -  successivamente approvate dal Parlamento europeo -  per l'occupazione giovanile, la Youth Guarantee.

Nel corso dell'iniziativa “Garantiamo noi! - Un Paese all'altezza delle nostre capacità. La Youth Guarantee anche in Italia” - alla presenza del segretario generale,  Susanna Camusso - la CGIL ha presentato i dati della disoccupazione giovanile che ha raggiunto il  37% e quelli dei giovani che non lavorano e non studiano, i cosiddetti NEET, che risultano essere più di 2 milioni.

La gravità della situazione richiede iniziative urgenti: da oggi partirà una campagna CGIL volta ad aprire un dibattito pubblico sul tema e  una petizione on line  per chiedere al prossimo Parlamento di istituire la Garanzia Giovani.

L'intervento di Susanna Camusso

Interventi di Lattuada, Marra, Holzer, Mascherini, Raitano, Lani