La rete della legalità

A vent'anni dalle stragi del 1992 in cui morirono i magistrati Falcone e Borsellino, in Italia si contano migliaia di associazioni antimafia, antiracket e antiusura che hanno lo scopo di aiutare i cittadini a combattere l'illegalità delle organizzazioni mafiose e non solo. Le associazioni sono presenti in tutta Italia con una rete capillare in tutte le regioni. Ci si può rivolgere a loro per avere sostegno nelle denunce alla magistratura o alle forze dell'ordine, per individuare la via migliore per difendere i propri diritti, per non sentirsi soli contro la prepotenza mafiosa e criminale. Tra le altre, sono queste le principali associazioni antimafia: Libera (alla quale sono collegate la maggior parte delle associazioni antimafia italiane), FAI (Federazione delle associazioni Antiracket Italiane), Fondazione Caponnetto, Progettolegalità (Fondazione Borsellino), Fondazione Falcone, Associazione Addio Pizzo. Anche la CGIL - che ha dedicato la tessera 2012 ai due magistrati uccisi - prosegue ora la sua campagna con un sito completamente dedicato alla legalità.

Dal 12 aprile, inoltre, è partita la Carovana antimafie, promossa da Arci, Libera e Avviso Pubblico. Sono passati 18 anni dalla sua prima edizione che, per dieci giorni, attraversò la Sicilia per portare solidarietà a chi operava in prima fila per garantire legalità e giustizia e per sensibilizzare i tanti cittadini sulla necessità di lottare contro il potere mafioso.

Dal 1996 la Carovana ha assunto un carattere nazionale e internazionale e aumentano sempre più le organizzazioni aderenti. Quest'anno, oltre a Cgil, Cisl e Uil, parteciperanno anche Banca Etica, Ucca (Unione dei circoli cinematografici Arci) e la Ligue de l'einseignement, associazione fortemente radicata sul territorio francese.

Dopo 90 tappe in tutte le regioni italiane, ma anche Francia e Tunisia, il viaggio della Carovana si concluderà l'11 ottobre in Sicilia. In ogni luogo raggiunto - dal 25 aprile al 3 maggio è in Lombardia - sono previste varie iniziative di sensibilizzazione: proiezioni, incontri nelle scuole, visite nei beni confiscati...