Rosario Crocetta, la Sicilia volta pagina

Tante cose sono state dette, prima, durante e dopo queste elezioni regionali e tante sono state le novità. Il movimento 5 Stelle ha conquistato l'isola, il Pdl ha avviato il suo inesorabile declino, e chi ha vinto davvero (purtroppo) è stato l'astensionismo: solo il 47,41% degli aventi diritto al voto si è recato alle urne.

Una cosa è, tra le altre, certa: Rosario Crocetta  è il nuovo Presidente della Regione Sicilia. Più azzeccato che mai lo slogan scelto per la campagna “La Rivoluzione è iniziata”, e di una rivoluzione, senza dubbio, si tratta: dall’introduzione nel 2001 dell’elezione diretta dei presidenti di regione, è il primo presidente di centro-sinistra in Sicilia.

"Io non sono un uomo prigioniero dei partiti" ha dichiarato Crocetta, che non ama essere chiamato Governatore, definizione alla quale preferisce quella di "sindaco per tutti", tanto che si era presentato ai siciliani con i candidati delle liste del PD, UDC, PSI, API, Sicilia e Territorio e Movimento per la Gente. "Non si possono sprecare i voti per la Presidenza quando si può eleggere un Presidente che lotta con l'antimafia" aveva dichiarato qualche giorno prima delle elezioni e, dai risultati, è evidente che i Siciliani lo hanno ascoltato.

"Vorrei una regione contemporanea, che si modernizzi. Nei primi 100 giorni di governo proporrò il 'doppio voto di genere' nelle liste a partire dalle prossime elezioni. I cittadini potranno esprimere 2 voti di preferenza: uno per gli uomini e uno per le donne: questo permetterà di avere una rappresentanza femminile adeguata in tutte le istituzioni dal comune alla regione". Fatti e non soltanto parole e, a conferma del suo intento, Rosario Crocetta ha proposto come assessore alla sanità Lucia Borsellino. "Ho scelto Lucia Borsellino come assessore della mia giunta non per il cognome che porta ma perché è il dirigente più bravo che abbia la Regione siciliana".

Scende in campo in questa giunta, come assessore al turismo e allo spettacolo, anche Franco Battiato, ma non vuol essere assolutamente chiamato assessore: "è una parola che mi offende, chiamatemi Franco, e sarò Franco”. Non fa politica, anzi, fa volentieri a meno di politici, e per sentirsi libero ha posto come condizione, accettata, anche quella di non volere stipendio, né auto blu. Per il resto è pronto a lavorare per la Sicilia. Senza bruciare troppo i tempi e lanciarsi in programmi a lunga scadenza Battiato annuncia tuttavia di voler guardare ad un progetto per la costruzione di uno spazio dove ci sia la libertà di organizzare degli eventi speciali che mettano in contatto la Sicilia con il resto del mondo, un progetto che si può fare con pochi soldi.  ”Su questo, aggiunge Crocetta, costruiamo un'ipotesi di lavoro nuovo che è legata alla competenza. Dobbiamo costruire una nuova Sicilia ed essere orgogliosi della nostra identità".

I Siciliani devono trovare il coraggio e la forza per guardare avanti e costruire una nuova ripresa per l'isola, che possa offrire a tutti nuove prospettive. Chissà se questa rivoluzione possa davvero iniziare.