RSU: mi candido perché

Sono insegnante di sostegno nella scuola primaria e ho deciso di candidarmi come RSU nelle liste della FLC CGIL. Vi spiego anche il perché cominciando da una piccola nota autobiografica.

Dopo diversi anni di precariato, da due anni sono entrata in ruolo, ma solo da quest'anno scolastico lavoro nella mia sede di titolarità.

Da sempre iscritta alla FLC, in tutti gli anni di servizio ho sempre cercato di occuparmi dei mille problemi e delle difficoltà che ogni giorno bisogna affrontare in una scuola. Ho avvicinato colleghi, ho ascoltato i loro problemi, i loro dubbi, ho cercato di capire quali fossero le loro esigenze e, dove possibile, ho risolto situazioni che, spesso, senza l'aiuto del sindacato sarebbero state insormontabili. Tutto ciò, però, ho dovuto farlo sempre da "esterna", perché la mia condizione di precaria prima e di titolare senza sede definitiva dopo, non mi permetteva di candidarmi come RSU.

Ora, finalmente, posso farlo e chiedere ai miei colleghi se vogliono che io li rappresenti. Ho deciso di candidarmi perché penso che partecipare attivamente e assumersi la responsabilità della rappresentanza sindacale sia un modo per aiutare i miei colleghi e me stessa a concepire le ore passate a scuola come vita e non semplicemente come un obbligo; ho deciso di candidarmi perché sento la necessità di lottare per una scuola giusta, che rispetti la dignità e valorizzi la professionalità dei docenti e di tutto il personale e che, nello stesso tempo, risponda ai bisogni formativi degli alunni con un'offerta di qualità.

Credo che il sindacato sia l'unico strumento che i lavoratori ancora hanno per fare sentire la propria voce, ed io mi impegnerò soprattutto per far sì che tutti ne siano consapevoli.

Infine, ho scelto la CGIL perché è un sindacato che ha una storia, che ha portato avanti tante battaglie importanti e che tutt'oggi si distingue per la coerenza ai principi che propugna e che da precaria ho sentito molto vicino.

Cinzia Pugliese
Insegnante di sostegno di Bari