RSU: un'esperienza di democrazia e forte coinvolgimento

Essere delegati RSU è stata un'esperienza di democrazia e di partecipazione, che, se lo vorranno anche i nostri colleghi, ripeteremo volentieri. Anche se non è stato facile, all'inizio, far accettare al dirigente di dover "contrattare" con la RSU criteri e compensi per la distribuzione del fondo d'istituto. Ma nel tempo siamo riusciti a costruire un terreno d'incontro con il dirigente e abbiamo prodotto un modello di contrattazione d'istituto che è stato un riferimento anche per tante altre scuole.

Nella nostra esperienza il contratto di scuola consente di costruire un sistema di regole che permette a ogni lavoratore di contare: la costituzione della RSU nelle scuole ha rappresentato una tappa importante del processo riformatore, proprio perché la valorizzazione del lavoro di docenti e non docenti passa attraverso la loro partecipazione alla vita della scuola, pratica che garantisce dall'arbitrio di scelte.

Tutte le nostre iniziative sono state concordate con l'assemblea dei lavoratori: prima di presentare la proposta alla dirigenza in maniera da raccogliere osservazioni e indicazioni dai colleghi e, successivamente, per presentare l'esito della trattativa. La partecipazione dei colleghi è stato un elemento caratterizzante del nostro mandato, tanto più valido in un momento in cui i cittadini si sentono messi al margine; per questo possiamo dire che la nostra scuola ha fatto una concreta, seppure circoscritta, esperienza di democrazia.

Infine, il nostro ruolo di RSU ha beneficiato di un valore aggiunto: le posizioni della FLC CGIL.
Gli ultimi tre anni sono stati pieni di cortei, manifestazioni locali e nazionali, di proteste ma anche di proposte da riportare a scuola, in mezzo ai colleghi, come i fascicoli di inizio anno, stampati e appesi in sala docenti e nella bacheca sindacale. Sono stati mesi in cui anche nelle trattative di istituto si poteva riconoscere un delegato FLC, come quando abbiamo chiesto ai colleghi di ruolo di non accettare gli spezzoni orario o le ore a disposizione per aiutare i nostri colleghi precari che, dopo anni di lavoro al nostro fianco, a causa dei licenziamenti "Tremonti-Gelmini" non avevano più la supplenza annuale.

Salvatore Camarda e Mario Valenti
RSU dell'Iti "Copernico" di Barcellona (Me)