RSU: l'importanza della partecipazione

Difficile di questi tempi vivere all'interno delle scuole, difficile per ogni componente scolastica e, quindi, a maggior ragione, per la RSU, per definizione catalizzatrice di problemi.

All'inizio di ottobre docenti e ATA sono già stanchi, demotivati e sfibrati dalla diminuzione delle risorse e dall'aumento dei problemi, provati dai conflitti relazionali innescati dal peggioramento delle condizioni di lavoro, oltre che da quelle della vita in generale.

In queste condizioni si va al rinnovo del contratto di istituto. Che fare, quindi? Ho pensato che era prioritario rimotivare i lavoratori alla partecipazione, far sentire loro che, nonostante la pessima situazione, c'erano ancora margini per riparare i danni e c'era ancora la volontà di riaffermare i valori della scuola pubblica e che questo si poteva realizzare anche partecipando alle assemblee preparatorie del contratto di istituto. Mi sono data da fare anche tra gli iscritti alla FLC CGIL per far sentire loro l'importanza di appartenere a un sindacato portatore di valori come elemento motivante alla partecipazione, cioè a discutere, concordare e determinare le proposte che verranno portate poi all'attenzione degli altri lavoratori. Ho voluto che sapessero quanto fosse importante e prezioso per me il contributo che ognuno di loro poteva darmi. Per questo è stato molto utile ripristinare la riunione della "sezione sindacale di istituto", incontro di un gruppo numericamente contenuto in cui ognuno trova il tempo, lo spazio e la confidenza per l'ascolto e la discussione. Ha funzionato. Abbiamo delineato alcune proposte da portare all'attenzione della RSU nel suo complesso e poi all'attenzione di tutti i lavoratori per sottoporle alla loro approvazione. Tutto questo mi ha ridato forza e convinzione dell'importanza della RSU nel luogo di lavoro.

Giannina Butcovich
RSU dell'Istituto comprensivo "Certosa" (Genova)